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Dal 10 al 13 aprile 2010 la 31esima edizione di OroArezzo

altSarà una sinergia dal forte respiro fashion quella che vedrà uniti Vogue Gioiello e OroArezzo, appuntamento fieristico internazionale di riferimento per il settore dell’oreficeria giunto quest’anno alla 31ª edizione (10-13 aprile). Il team moda di Vogue Gioiello, coordinato dall’estro creativo della sua Fashion Director Giovanna Battaglia, vestirà alcuni “speciali” manichini, rendendo ognuno di questi una vera e propria opera d’arte. Un vero e proprio tributo all’Italian Style di qualità, un fiore all’occhiello che conferma l’alto profilo della manifestazione aretina e rilancia con estro e gusto il binomio tra i massimi esponenti della Moda e la grande oreficeria italiana. Un'occasione unica che per la prima volta vede uniti due grandi simboli del patrimonio creativo che ha reso famosa l'Italia nel mondo. Ma non sarà questo l’unico appuntamento importante in calendario nei giorni della fiera. Dopo l’esordio in occasione della 31° edizione di OroArezzo, Goldup sarà presentata nei mesi seguenti in un ampio circuito espositivo nazionale ed estero, ospite delle più importanti fiere del settore, partecipando ad iniziative di grande rilievo. E’ inoltre in fase di organizzazione la presentazione di Goldup in una sede di eccezionale valore storico culturale come il Museo d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo. Ed è così che moda e gioielleria si incontrano in una fusion reciproca di linguaggi e materie per un risultato straordinario , che esalta estetica e creatività. Oltre a Goldup, sempre per rimanere in tema di fashion, non mancherà Première, la prestigiosa iniziativa giunta alla 19esima edizione: le creazioni “di tendenza” suggerite dalle imprese orafe partecipanti, sfileranno infatti in passerella per tutta la durata della manifestazione. E, come già nelle precedenti edizioni, saranno i buyers internazionali e la stampa di settore a puntare i riflettori sul trend dei prossimi mesi per la gioielleria made in Italy, decretando il successo delle proposte più glamour e innovative.

 

Un bimbo italiano per tutti i bimbi di Haiti

altLa creatività di un bambino della scuola materna S. Giuseppe di Arcore ispira la shopping bag “Haiti” di Le Pandorine, nata dal desiderio delle due “mamme-stiliste” di aiutare concretamente i bimbi dell’isola.Dal 20 aprile la borsa “Haiti” potrà essere acquistata ad un prezzo di 55,00 € cliccando la pagina “Shoponline” sul sito www.pandoraborse.com. Tutto il ricavato della vendita sosterrà l’iniziativa di solidarietà “Insieme per Haiti” dell’associazione no profit ANPIL per i bambini colpiti dal sisma.Bianco panna con bordi azzurri, un disegno semplice ma allegro e pieno di colori. Indossare la borsa “Haiti” - realizzata in pvc, con manici in catena, chiusura in metallo silver e la tasca interna – è anche un gesto positivo di speranza per sensibilizzare le persone che ci circondano a non dimenticare i bimbi di Haiti.La Onlus ANPIL, che in haitiano significa “molte cose” perché molti sono i progetti che si propongono di realizzare a vantaggio dei più bisogni, opera ad Haiti con il sostegno a distanza e progetti per lo sviluppo delle comunità locali. Si riconoscono nella bella frase di Kofi Annan “Non è mai troppo tardi per regalare un’infanzia ad un bambino”. Per maggiori informazioni www.anpil.org.“La moda è anche questo” – affermano Chiara e Manuela, fondatrici del brand Le Pandorine – “fermare per un momento la frenesia delle nostre vite ed essere capaci di fare un gesto in più. Creare, con poco, qualcosa che può fare del bene a chi ne ha davvero bisogno”.



 

DAINESE LANCIA FITNET: UN’OPERAZIONE SU MISURA

altDainese offre a tutti i suoi clienti un esclusivo servizio di presa misure per realizzare la propria tuta.
Presso i D-store di Roma e Bologna, rispettivamente il 13 e il 20 marzo, Dainese metterà a disposizione della sua clientela più affezionata lo staff tecnico di sarti specializzati, gli stessi che realizzano le tute dei piloti, per prendere le misure e ordinare la propria tuta personalizzata.
Prenotandosi telefonicamente presso i D-store per un appuntamento, tutti avranno la possibilità di realizzare una tuta completamente su misura, che possa soddisfare le proprie esigenze di comfort, vestibilità e performance. La tuta sarà inoltre interamente personalizzabile, sia nei colori sia nelle scritte.
L’operazione non termina qui. Acquistando una tuta Fitnet si potrà ricevere un bonus pari al 25% del valore della tuta, spendibile in abbigliamento Safety (guanti, caschi, stivali e protezioni) entro i 2 mesi successivi.
Sicurezza per Dainese è un concetto ampio, in cui trovano il giusto equilibrio protezione e comfort.
Vestire capi ergonomici, termici, impermeabili e su misura contribuisce in modo prezioso a garantire un alto livello di sicurezza. Il comfort è infatti importante per permettere al motociclista di non distrarsi, ma di concentrarsi sulla guida, sulla strada e sui possibili imprevisti del percorso.
Anche questa iniziativa si inserisce nel progetto di sensibilizzazione alla sicurezza che Dainese promuove da tempo: la missione “proteggere l’uomo dalla testa ai piedi” deve partire dalla diffusione di una cultura della protezione tra tutti i motociclisti.

 

Look maschile nella collezione autunno/inverno 2010 di Calvin Klein

Calvin Klein alla New York Fashion Week La New York Fashion Week termina con la presentazione della collezione di Calvin Klein.
Francisco Costa, direttore creativo della griffe newyorchese, spiega 'Ho frugato nei guardaroba maschili', la sua collezione autunno/inverno 2010 e' 'probabilmente la piu' semplice che abbia mai disegnato.
Il creativo rivela 'di aver iniziato a giocare con gli abiti maschili per creare qualcosa che desse carattere' e non a caso tra le modelle ha sfilato Kirsten McMenamy (top model icona degli anni '90), una donna non piu' tanto giovane, sposata e madre".
Dalla prossima stagione la settimana della moda di New York non si svolgerà più a Bryant Park, le sfilate saranno venti isolatri più a nord, nell'area del Lincoln Center.
Ciò che emerge in modo chiaro chiaro da questa Fashion Week è un ritorno alle regole che ha spinto gli stilisti ad orientarsi verso modelli dai tagli più strutturati e stile no frills, senza fronzoli.
Anche i colori si allineano alla semplicità, predominano il nero e le tinte scure.

 

I'm not a fashion victim!

I'm Not A Fashion Victim Sei modelle professioniste plus-size taglia 46-48, insieme per dire no ad anoressia e bulimia: sono Aija Barzdina, Eleonora Finazzer, Elisa D'Ospina, Miriam Bon, Marina Ferrari e Valentina Fogliani e in collaborazione con Jonas onlus hanno ideato il progetto "Curvy Can", una campagna internazionale di sensibilizzazione contro i disturbi alimentari. Per realizzarlo hanno allora deciso di posare senza veli, al grido di "I'm not a fashion victim", per il fotografo milanese Luca Patrone.

Rivolgendosi a chi per seguire i canoni imposti dalle passerelle e dalla società stessa si è ritrovata nella spirale dell'anoressia e della bulimia, il messaggio che vogliono lanciare è che la bellezza è una conquista che nasce da dentro, dalla consapevolezza del proprio corpo e dalla valorizzazione di quelle caratteristiche personali che ci rendono originali e uniche.
Una lezione che queste ragazze hanno imparato sulla propria pelle: cominciano la carriera da adolescenti come modelle "regular" taglia 38-40, ma diventano subito schiave delle misure. Costrette a digiunare per mantenere la forma, il cibo fa presto a trasformarsi in un nemico e cadere nell'anoressia si rivela fin troppo facile. L'aiuto di amici e parenti si rivela fondamentale per capire che corpo e anima sono i beni più preziosi e che metterli in pericolo per inseguire i miti proposti dalla moda è un delitto contro se stesse.

Oggi sono felicemente passate dalla taglia 38-40 alla più comoda 46-48 assecondando la loro naturale fisicità e sono testimonial delle più importanti aziende "conformato" in Italia e nel Mondo. E soprattutto vanno fiere di quei chili che qualcuno potrebbe definire di troppo ma che hanno contribuito a restituire fascino e femminilità al loro corpo.

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